Le mani sulla città – i primi arresti

Lo stadio “della” AS Roma Calcio sull’ansa di Tor di Valle

Solo ieri la sindaca Raggi aveva orgogliosamente postato un testo che ricordava come si fosse conclusa quella che lei e i suoi assessori, consiglieri e burattinai considera la fase definitiva per l’approvazione del progetto per il “Business Centre con annesso Stadio per (e non de) la AS Roma Calcio”.

Forse la sindaca e il suo entourage, prima di spingersi fino a questo punto avrebbero fatto bene a verificare se il sottoscritto, Luciano Belli Laura, il compianto prof. Muratore, Italia Nostra, Federsupporter, C.A.L.M.A. (Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa), Carte in Regola, Comitato Pendolari Roma Lido, il Comitato difendiamo TdV, il Tavolo della Libera Urbanistica, ma anche Paolo Berdini e il compianto giudice Imposimato, ecc. fossero dei poveri deliranti o se, magari, potessero aver ragione.

In oltre un anno e mezzo abbiamo in molti – e ripetutamente – espresso le nostre perplessità e argomentato tecnicamente le ragioni per cui, sin dall’ignobile delibera Caudo-Marino (che molti “nemici di Roma ed amici degli amici” continuano in malafede a difendere per ragioni politiche), la cosa non avrebbe nemmeno dovuto prendere il via, perché assolutamente illegittima e fuori da ogni logica … tranne quella speculativa.

Va da sé che, per chiunque si sia beccato offese di ogni tipo per aver osato tentare di far ragionare la giunta attuale riguardo l’errore madornale che si stava commettendo, la notizia degli arresti di oggi[1] non può che essere una magra consolazione ma anche una grande speranza che la cosa, finalmente, prenda una nuova direzione!

E sì che in questi mesi avevamo anche provato a far comprendere alla giunta attuale di essere vittima di un “pacco” creato dalla Regione per scaricare sul Campidoglio anche compiti che non gli competono, sì da poter far ricadere sui cosiddetti “incompetenti pentastellati” la responsabilità dell’approvazione di un progetto e di una variante che hanno ignorato il corretto iter procedurale da seguire.

Considerato il fatto che anche chi sta combattendo questa battaglia ci ha messo del suo (perché mal consigliato dai legali? Per ragioni di amicizie politiche incontestabili? Bho!), facendo confusione ed escludendo una serie di “osservazioni” pervenute per poter agire di concerto, andando a colpire gli aspetti più gravi della vicenda che, da soli (improcedibilità del procedimento di variante), basterebbero a bloccare tutto, questa mattina ho deciso di rendere pubblico l’invito a collaborare inviato da Luciano Belli Laura a tutti i gruppi che hanno presentato le osservazioni entro il termine previsto.

Scheda Criticità S.1 Mappatura dei Casali

Messaggio di Luciano Belli Laura

Ai cari amici presentanti, entro la mezzanotte dell’undici c. m., “osservazioni” sul “Progetto che al suo interno comporta variante urbanistica”, chiedo di considerare se non sia il caso di costituire urgentemente il “club osservanti” per:

– costituirci in “lega” di salvaguardia del pubblico interesse e della legalità;

– individuare nel complesso delle “osservazioni” presentate un aspetto comune significante;

– come la “improcedibilità del procedimento di variante”, caratterizzante alcune osservazioni presentate;

– da cui discende che, se l’Assemblea Capitolina non potrà – non dovrà – approvare la variante, si dovrebbe:

– 1°) diffidare immediatamente il Presidente dell’Assemblea Capitolina a mettere ai voti controdeduzioni

– 2°) manifestare subito in modi adeguati la “diffida” a Marcello De Vito con Comunicato stampa ed altro

– 3°) predisporre sollecitamente l’inevitabile ricorso al TAR se si arrivasse comunque alla DAC di variante

Tutto ciò, cari amici, perché ieri Raggi e Montuori hanno dichiarato che sostanzialmente se ne sbattono delle osservazioni presentate e … tirano innanzi. Comunque.

Il Sindaco, infatti ha dichiarato:

«Lo stadio a Tor di Valle si avvicina. Voglio aggiornarvi: ieri a mezzanotte è scaduto il tempo per presentare osservazioni al progetto. Ne sono arrivate 31. E già da questa mattina ci siamo messi al lavoro per rispondere nel merito. Non perdiamo tempo. Quest’opera – che noi abbiamo modificato ottenendo il taglio delle cubature di cemento e aumentando il verde – porterà nuovi posti di lavoro e migliorerà la vita degli abitanti nel quadrante sud della città. Tutti i cittadini potranno leggere la documentazione della Conferenza dei servizi sul portale di Roma Capitale. #UnoStadioFattoBeneun progetto unico, innovativo, moderno e rispettoso dell’ambiente perché ecosostenibile ma al tempo stesso tecnologicamente all’avanguardia. Vogliamo che il sogno dello stadio a Tor di Valle diventi presto realtà».

E Luca Montuori ha aggiunto:

«Noi prevediamo entro trenta giorni di fare le controdeduzioni, poi ci sono i tempi tecnici per inviare i rapporti ai Municipi e ai Dipartimenti interessati. Entro il 20 luglio dovremmo aver finito quindi ed essere pronti per andare in aula entro la prima settimana di agosto al massimo».

Pertanto, a costoro sarebbe il caso di dire subito chiaro e tondo di non prenderci per il culo; giacché:

– a Sora Virgì serve rammentare:

  • Che il Comune ha potuto occuparsi del “progetto” fino al 14 giugno dello scorso anno. Poi, è intervenuta la Regione. Adesso il Comune si deve occupare della Variante urbanistica. Seriamente e rispettando le leggi. Le parole di Virginia Raggi a Retesport dimostrano che fanno solo un mare di confusione. Perché se “un progetto unico, innovativo, moderno e rispettoso dell’ambiente perché ecosostenibile ma al tempo stesso tecnologicamente all’avanguardia” rispettasse anche il Piano Regolatore non ci sarebbe stato bisogno di presentare 31 “osservazioni” sulla Variante urbanistica.
  • All’assessore, invece, occorre far sapere che la norma parla di 30 giorni per la pubblicazione e 30 gg. per le osservazioni; ma non fissa alcun limite di tempo per arrivare alle contro deduzioni; ed allora ricordare che:

Ad agosto … moglie mia non ti conosco …! Ad agosto … si approvano condoni e leggi urbanistiche …! Ad agosto faranno dileggio delle “osservazioni” che chiedono LA NON PROCEDIBILITA’ DEL PROCEDIMENTO DI VARIANTE. Per cui si rende necessario DIFFIDARE il Presidente dell’Assemblea capitolina (Marcello De Vito) a mettere ai voti le contro deduzioni che Montuori anticipa in modo così sconsiderato!

  • Ai cittadini che osservano “Un’area non edificabile diventa edificabile. Qualcuno guadagna“, si può dire:

Sicuro! Occorre però sapere che, a Tor di Valle il PRG vigente, consente di realizzare poco più di centodieci mila metri quadrati di Superficie Utile Lorda (SUL). Per farne il triplo, come proposto ai tempi di Caudo-Marino, serviva una “variante” al Piano Regolatore vigente. Mai fatta da Caudo, per cui la Regione, il 5 aprile 2017, BOCCIO’ il “progetto” che non aveva sta variante. Permettendo comunque alla Raggi di fare e presentare UnoStadioFattoBene che raddoppia la SUL permessa dal PRG vigente. Quindi, anche adesso serve la variante al PRG. E di questo stiamo discutendo. Ed OSSERVANDO. Vale a dire che ora Zinga&Raggi hanno concordato di adottare questa variante in Regione e di pubblicarla in Comune. PRIMA del passaggio fondamentale in Assemblea Capitolina per la formale ADOZIONE. Perciò, affinché sia chiaro chi e come ci guadagna, si chiede di non approvare questa variante predisposta per innanzitutto esautorare l’Assemblea capitolina dal compito di decidere autonomamente se qualcuno deve o non deve guadagnarci. Calpestando ambiente ed interesse pubblico dei cittadini e dei pendolari.

Indi, ci si dovrebbe mettere al lavoro. Magari pure esultando per la notizia che all’alba è apparsa su vari giornali on line. Si parla di NOVE arresti. Di cui tre ai domiciliari. E romatoday.it inhttp://www.romatoday.it/cronaca/arresti-nuovo-stadio-roma.html precisa:

«Nuovo Stadio della Roma 9 arresti 13 giugno 2018. Secondo le indagini degli inquirenti, sarebbe emersa una “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive” ed una “serie indeterminata di delitti contro la Pubblica Amministrazione. Il tutto nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma“».

Quindi, prima di andare in ferie si faccia questo CLUB OSSERVANTI … anche dei carcerati …!

 

Oggi si trovano e vediamo cosa decidono. Sarebbe il caso di partecipare?

 

[1] https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/13/stadio-della-roma-9-arresti-tra-politici-e-imprenditori-anche-parnasi-lanzalone-e-palozzi/4423858/

6 pensieri su “Le mani sulla città – i primi arresti

  1. Se una procedura urbanistica così importante si è protratta per così lungo tempo e sotto gli occhi di tutti per poi produrre questi risultati è la dimostrazione che le nostre istituzioni, le nostre leggi non sono chiare e facilmente corruttibili.
    È necessari procedere, come sosteneva il prof. Benevolo, ad una riforma efficace degli enti locali.
    Oppure condoni, condoni……

  2. Continuo allibito a riflettere sulle quotidiane stragi che insistono sulla viabilità limitrofa all’Area di T.d.V. (ultimo esempio: la Strada Regionale n.148 Pontina, con un altro motociclista “agganciato” ed ucciso da un merci il 13 u.s.), nell’indifferenza di tutti, ed al contempo a stupirmi per come anche miei ex allievi responsabili degli Uffici Circolazione e Traffico di Regione e Comune, magari a seguito di qualche “aiutino” si siano completamente rincretiniti!
    Possibile però che non si sia capito che poichè il Codice degli Appalti sarà reso ancora più “serio”, e dovrà quindi essere realmente rispettato, ove mai fosse messo a gara un qualsiasi progetto di Stadio e Business Park in quel di Tor di Valle, nessuna Impresa si presenterebbe per impossibilità di rispettare vincoli temporali per inaccessibilità praticamente assoluta dell’area da parte delle macchine di cantiere durante i lavori. Ponti o non ponti l’area è destinata a rimanere comunque inaccessibile!
    Ancora una cosa: cosa centra la rigenerazione urbana a Tor di Valle? Quale ne è il principio?
    Vostro Paolo

    1. Forse perché, come ricorda tra gli altri Berdini, gli uffici pubblici preposti sono stati ridotti a meri esecutori della volontà del privato, dei “passacarte “? Chissà.

    1. Mi inchino davanti alla verità che, non tutti sanno…deflagra e scoperchia, irrompe e spalanca porte e portoni. Benvenuta.

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