Nella calda estate romana, c’è da tremare!

Rendering del nuovo Business Park di Tor di Valle griffato Libeskind-Ratti

L’estate, la stagione più piacevole e spensierata dell’anno, per le nostre città e il nostro territorio, è quella più pericolosa!

Nel Lazio – almeno le persona corrette che hanno a cuore il proprio territorio – tutti ricordano la pessima estate del 2011 quando, poco prima di ferragosto, affinché non vi fossero i tempi giusti per discuterne, il 13 agosto venne approvata la Legge 10/2011 riguardante il criticatissimo “Piano Casa” della giunta Polverini[1] … ma quella legge non fu la prima, né fu la giunta Polverini la prima a muoversi in periodo vacanziero per approvare una norma delicatissima riguardante l’edilizia e il nostro territorio. Due anni prima infatti, l’11 agosto 2009, la giunta Marrazzo aveva approvato la Legge 21/2009 riguardante gli stessi temi. Ma non è finita lì, perché queste norme sono state successivamente aggiornate e modificate dalla Legge Regionale del – manco a dirlo – 6 agosto 2012, n. 12!! Infine, nel 2014, questa volta a fine estate, il 24 settembre, il Piano Casa Polverini venne mutato nel Piano Casa Zingaretti.

Inutile dire che, a seguire, la giunta Zingaretti, sempre in estate, il 18 luglio 2017 ha approvato la Legge Regionale per la Rigenerazione Urbana e per il Recupero Edilizio[2] che, a parte il titolo ipocrita ed opportunista, risulta essere un vero e proprio atto di guerra nei confronti delle nostre città e territorio – operato in nome dell’avidità dei palazzinari – del quale diversi edifici storici romani[3] e laziali stanno già patendo gli effetti!

L’elenco delle norme estive in danno al patrimonio è troppo lungo per essere elencato in questo articolo, ragion per cui ritengo che questi esempi citati possano ritenersi più che sufficienti a far capire, a chi non segua certe dinamiche, il perché certe leggi, delibere, approvazioni di progetti scomodi, ecc., avvengano sempre in periodo vacanziero, ovvero quando la gente risulti “troppo occupata” a rosolarsi sulle spiagge, magari sciacquandosi il cervello con pessime riviste di gossip, per poter interferire con certe scelte discutibili!

Insomma in estate, piuttosto che soffrire il caldo, c’è da tremare per quello che succede negli uffici amministrativi regionali e comunali!

Questa mia malpensante riflessione odierna vuole essere il necessario prologo al nuovo testo inviatomi dal caro Luciano Belli Laura il quale, nonostante l’estate in corso, dalla sua Biella, continua a sorvegliare attentamente gli avvenimenti romani sul fronte dello Stadio a Tor di Valle.

Prima di cedere la parola a Luciano però, voglio invitare a riflettere due ulteriori notizie degli ultimi giorni.

Il 18 luglio u.s., è circolata la notizia che le partite del prossimo campionato di Lega Seria A verranno proiettate anche nei cinema e nei teatri[4]. Inoltre, dopo che da anni lo andavo segnalando, finalmente qualcuno inizia a riconoscere che i centri commerciali rappresentino una tipologia destinata alla morte certa[5], in nome di altri sistemi – ancora più suburbani – di acquisto … Se tutto questo è vero, come lo è, si apre una serie di quesiti cui difficilmente è possibile dare una risposta:

  • Se le partite vengono proiettate nei cinema, chi mai più andrà allo stadio?
  • Se gli stadi – specie quelli suburbani come quello proposto a Tor di Valle – vengono disertati dai tifosi ai quali vengono offerte soluzioni più urbane, pratiche ed accessibili, per quale ragione ci si affanna, perfino andando contro le leggi e i piani come nel caso romano, per realizzare nuove strutture sportive[6]?
  • Indipendentemente dalle infinite problematiche di viabilità e accessibilità dello Stadio a Tor di Valle, se esso è destinato ad avere pochi spettatori, e se il Business Centre – cui lo Stadio fa da piccola appendice – è destinato a morire, per quale oscura ragione c’è gente che continua a forzare la mano, perfino infrangendo le norme e i piani, pur di portare a compimento la peggiore vergogna urbanistica romana degli ultimi decenni?

Lasciandovi con questi dubbi amletici passo la parola a Luciano Belli Laura, girandovi il messaggio inviatomi ieri pomeriggio.

Incredibile all’ennesima potenza (di Luciano Belli Laura)

Caro Ettore,

Scusa se disturbo la tua sacrosanta vacanza con famiglia per esternare nuovamente la mia incredulità nel ritenere fondate le stupidate (tanto per usare ancora una volta un eufemismo) dell’amministrazione che non è capace di dire: «signori tifosi della As Roma e fan pentastellati, a questo punto NON si può procedere a Tor di Valle».

Sindaco ed Assessori dell’Amministrazione capitolina, infatti, lasciano credere che si possa … “andare avanti“. La prima volta, dopo l’esito della fantomatica “Due Diligence” … una dovuta diligenza alla vaccinara a cui nessuno ha mai creduto. La seconda, ora annunciata, probabilmente a settembre … dopo gli accertamenti che dovrebbe fare – nientepopodimeno – il Politecnico di Torino!!

Infatti, secondo quanto riportato da “forzaroma.info” e “romadailynews.it” il 31 luglio 2018

«Roma – Il Campidoglio ha affidato al Politecnico di Torino gli accertamenti su tutto il lavoro svolto fin qui sullo stadio della Roma ed entro la fine settembre, secondo quanto riferito dall’emittente Radio Radio, si conoscerà l’esito di queste verifiche.

La decisione scaturisce dalla volontà di Roma Capitale, già annunciata dal sindaco Virginia Raggi subito dopo l’indagine della Procura di Roma che ha portato all’arresto tra gli altri del costruttore Luca Parnasi, di fare una ricognizione di tutti gli atti effettuati sul progetto dello stadio della Roma per stabilire se ci sono le condizioni per andare avanti nell’iter dell’opera, su cui adesso (dopo il parere positivo rilasciato dalla Conferenza dei servizi a dicembre scorso) l’Assemblea Capitolina dovrà approvare il Piano Regolatore![7]»

Costoro, evidentemente, non si rendono minimamente conto del fatto che solo ed esclusivamente il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL LAZIO può dire se gli atti emessi durante il procedimento amministrativo dello stadio a TDV sono viziati o meno da “eccesso di potere, violazione di legge e sviamento” … Ed il TAR può dirlo soltanto se in CODACONS chiederà la “sospensiva” e/o lo “annullamento” degli ultimi ATTI emessi dall’amministrazione procedente: che non è quella retta dall’avvocato Virginia Raggi, ma quella retta dall’esimio Nicola Zingaretti!

Nonostante questo, nella prima settimana di agosto, l’assessore Luca Montuori pretendeva di fare approvare dall’Assemblea Capitolina la variante al piano regolatore. Cioè, un atto prodromico alla approvazione del progetto di stadio.

Un atto adottato impropriamente in Conferenza di Servizi che, contemporaneamente, ha “bocciato” l’ennesimo progetto di Stadio a TdV, avendo semplicemente manifestato un “assenso con prescrizioni” – tante e disparate – al progetto che, contraddittoriamente, approvava solo ai fini urbanistici, secondo quanto previsto da leggina INCOSTITUZIONALE che non poteva applicarsi al caso dello Stadio a TdV … semplicemente perché QUESTA IMMONDA SPECULAZIONE non è stata affatto approvata dalla Conferenza di Servizi: né a dicembre scorso, né mai prima o dopo! Eppure, l’architetta Cinzia Esposito ha impunemente avuto l’ardire di pubblicare, come Variante Urbanistica, un mare di file zippati. Secondo quanto “ordinato” al Campidoglio consenziente, dai funzionari di Michele Civita alla Pisana.

Avendo scritto molti post su ciò[8], non aggiungo altro. Con altri (di Associazioni e Comitati) ho presentato – nel pubblico interesse – “osservazione” alla pseudo-variante al PRG prima degli arresti, invocando la NON PROCEDIBILITA’ DEL PROCEDIMENTO DI VARANTE URBANISTICA. Semplicemente perché un atto di variazione dello strumento urbanistico vigente, giammai adottato dal Consiglio Comunale, non può essere approvato dal medesimo organo deliberante URBI ET ORBI … tanto a Roma quanto a Torino, a meno che al “Poli” non siano ipovedenti.

A mio modesto avviso, adesso, è opportuno insistere su questi aspetti:

1°) il procedimento stadio è fermo in Regione, in attesa dell’adeguamento del progetto alle innumerevoli e rilevanti prescrizioni equivalenti (per il Consiglio di Stato) a “bocciatura“;

2°) ne consegue che nessun diritto è stato acquisito dal “proponente” effettivo (Eurnova srl di Giovanni Naccarato) e/o associato (As Roma di Mauro Baldissoni);

3°) per “andare avanti” nel procedimento stadio occorre innanzitutto procedere nei procedimenti VIA, VAS e Variante Urbanistica;

4°) il Comune di Roma Capitale ha facoltà di procedere solo ed esclusivamente sul procedimento di Variante Urbanistica ma, se procede, penso che risulti indispensabile ricorrere al TAR, chiedendo immediatamente la sospensiva della delibera di controdeduzione delle “osservazioni“;

5°) diversamente, se si procede come vorrebbe il Fernando M. Magliaro, cioè con una nuova DAC di “interesse pubblico“, sarà necessario che, in precedenza, si chiuda il procedimento aperto – dal 12 settembre 2016 – in Regione. In che equivale a dire che si debba presentare un nuovo studio di fattibilità, da passare al vaglio di una nuova Conferenza di Servizi interna al Campidoglio. E questa dovrà considerare che, oltre ai problemi sul traffico, occorre definire TUTTE le altre questioni aggirate nel procedimento viziato da presunta corruzione. Vale a dire, in primis, il vincolo sulle tribune e la classificazione del rischio idrogeologico delle aree.

Se questi punti – come dovuto – venissero presi onestamente in considerazione, cosa si spera possa venir fuori dal Politecnico di Torino?

 

[1] https://carteinregola.files.wordpress.com/2013/02/confronto-piano-casa-pl-75-e-pl-76-zingaretti-con-polverini-e-marrazzo3.pdf

[2] http://www.regione.lazio.it/rl_urbanistica/?vw=contenutiDettaglio&cat=1&id=234

[3] http://www.ilgiornale.it/news/cronache/roma-nel-nome-speculazione-si-consuma-scempio-dei-villini-1489940.html

[4] http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Le-partite-di-calcio-si-vedranno-anche-nei-cinema-a-80-km-dagli-stadi-0f3a3bb7-27e8-46ca-9b30-158c2079f565.html

[5] http://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2017/06/24/centri-commerciali-no-grazie-e-sono-gli-americani-a-ricordarcelo/

https://www.corriere.it/economia/cards/declino-centri-commerciali-profezia-dettata-dall-commerce/declino-mall_principale.shtml

https://it.businessinsider.com/chiusura-di-negozi-uno-tsunami-sta-per-abbattersi-sugli-usa-che-eclissera-lapocalisse-del-retail-del-2017/

[6] http://quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/sviluppo-e-innovazione/2018-07-24/nuovi-stadi-calcio-bologna-e-venezia-avviano-progetti–185606.php?uuid=AEoG0lRF

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/citta-e-urbanistica/2018-07-23/stadio-cagliari-capienza-sara-aumentata-30mila-spettatori-gli-eventi-internazionali-203448.php?uuid=AEwdiGRF

[7] https://www.romadailynews.it/cronaca/stadio-della-roma-campidoglio-affida-accertamenti-politecnico-torino-0361941/

[8] http://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2018/07/04/stadio-tor-di-valle-andare-avanti-solo-se-sara-tutto-in-ordine-si-ma-chi-lo-verifica/

http://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2018/06/27/realta-e-balle-sulla-regolarita-delliter-dello-stadio-a-tor-di-valle/

3 pensieri su “Nella calda estate romana, c’è da tremare!

  1. Grazie Ettore, e grazie a Luciano Belli Laura, per il vostro impegno costante, malgrado l’estate rovente. Posto l’articolo sulla pagina fb della Raggi, e provo a passarlo anche a Toninelli.

  2. nulla di nuovo sotto il sole. Queste opere pseudo sportive sono la rovina di Roma. Proviamo a pensare alla morte del Velodromo Appio e al grandissimo imbroglio del Velodromo Olimpico dell’Eur; pensiamo alla via Olimpica e alla morte della zona umida alla confluenza dei due fiumi; proviamo a rivolgere il nostro pensiero al lido di Ponte Marconi fra pantegane e colibatteri di cui il Tevere è straricco dopo aver superato la Cloaca Massima e quello che resta della spiaggia di Villa Glori occupata abusivamente da associazioni sportive e da circoli esclusivi di Camera, Senato e Presidenza della Repubblica (a quanti onorevoli o senatori potrà venire in mente di frequentarli il Sabato e la Domenica quando a Roma non ne circolano più già dal Giovedì sera, malgrado i prezzi stracciati di pasti, bibite e caffè come alla buvette di Camera e Senato?): e pensiamo allo Stadio Flaminio ed al suo abbandono e degrado…

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