Venezia “al tramonto” – Quando la sicurezza non è mai troppa!

Venezia “al tramonto” – Quando la sicurezza non è mai troppa!

Meraviglioso tramonto veneziano (©Eve.Viaggia) preso nel web

Com’è triste Venezia!!!

Leggendo Il Fatto Quotidiano[1] di oggi mi è venuto da riflettere su cosa potrebbe pensare Charles Aznavour, rimuginando sulle ultime misure pedofobe prese dall’amministrazione lagunare del Comune del Cavallino? … chissà, probabilmente si siederebbe ad un tavolino con Mogol e cambierebbe il testo della sua famosa canzone:

Com’è triste Venezia soltanto un anno dopo
Com’è triste Venezia se non si amano più
Si cercano bimbi, che nessuno vedrà
E si vorrebbe piangere e non si può più.

Com’è triste Venezia se sulla spiaggia c’è
Soltanto un anziano bagnante che guarda verso te
E non ti chiede niente, perché negli occhi tuoi
E dentro la tua mente ci sono solamente loro.

Com’è triste Venezia soltanto un anno dopo
Com’è triste Venezia se non si amano più
I campi i rii e le spiagge si apron per voi
Ma non lo sanno che oramai siete sgraditi!

Com’è triste Venezia di sera la laguna
Se si cerca un bimbo che non si trova più
Si fa dell’ironia, davanti a quella luna
Che un dì vi ha visti giocare e non vi vede più.

Addio bimbi gioiosi, che un giorno mettevate allegria
Siete ormai ombre al suolo addio anche da lei
Troppo triste Venezia, soltanto un anno dopo
Troppo triste Venezia, se non si amano più…

Tranquilli, vi assicuro che non sono impazzito, è solo che ho da raccontarvi una triste storia che nasce dall’ennesima manifestazione della stupidità umana.

C’era un volta una meravigliosa città sull’acqua, chiamata Venezia, che, dopo essere stata la più grande e duratura Repubblica della storia dell’umanità – dimostrando delle capacità di governo, intelligenza e senso artistico inimmaginabili altrove – un giorno cadde nelle mani di omuncoli ignoranti, arroganti e presuntuosi i quali, poco alla volta, finirono per distruggerla.

Infatti un bel giorno, per mostrarsi ancora colti e intelligenti come i loro illustri predecessori, costoro decisero di organizzare mostre[2] e manifestazioni “artistiche” oscene, che obbligassero i residenti e turisti alla visione di mostruosità di ogni genere lungo i suoi campi e all’interno di splendidi edifici … educandoli così al nuovo presunto concetto di “bello” che, però, necessita della spiegazione di qualcuno per poter essere compreso.

Nel frattempo, essi pensarono anche che i veneziani fossero d’ingombro per le potenzialità turistiche della città, così concepirono norme e piani “gentrificatori” che, pacificamente, consentissero il loro graduale allontanamento da case e negozi, sì dar lasciar spazio agli alberghi ed ai negozi di paccottaglia cinese per turisti … una Disneyficazione in piena regola!

Intanto delle grandi navi, tante e senza alcuna regolamentazione né sicurezza, venivano autorizzate a passare liberamente lungo il Canale della Giudecca per portare una massa ignorantissima di turisti usa e getta che, consumando tutto a bordo, nulla portano alla città, se non i patetici selfie – scattati dai ponti delle navi – da postare nel web!

Un giorno poi, questi amministratori “moderni ed illuminati“, decisero anche che l’immagine conservatrice di Venezia necessitasse di essere “aggiornata”, perché nel XXI secolo la gente vuole degli edifici del proprio tempo (sebbene non mi risulti che sia stata mai fatta una petizione in questa direzione … ma tantissime in direzione opposta), così chiamarono un progettista spagnolo autoreferenziale, il quale, strafottendosene delle indicazioni degli esperti locali, realizzò un inutile, costosissimo e pericoloso (per i passanti in caso di pioggia e per le sponde 365 giorni all’anno) ponte, che i cittadini contestarono in tutti i modi, affiggendo manifesti che imploravano “sindaco, aiutaci a riunire una città divisa da un ponte!” Anni dopo, quel progettista venne condannato ad un ridicolo pagamento di una cifra irrisoria rispetto a quella causata dal suo scempio[3], e la vita ricominciò come se nulla fosse accaduto!

Ad un certo punto dell’ultimo trentennio, per proteggere la città lagunare, gli “illuminati” governanti nazionali e locali, in pieno conflitto di interessi, decisero che fosse necessario spendere diversi miliardi pubblici per realizzare un sistema protettivo, chiamato “Mose“, che avrebbe posto fine alle problematiche delle maree … solo ultimamente, ed a sperpero ultimato, si venne a scoprire che, tutti i dubbi mossi dagli “uomini del no“, erano fondatissimi, mentre il Mose affondava[4]! Ma anche in questo caso, spenti i riflettori, la vita ricominciò come se nulla fosse accaduto!

Fortunatamente però, gli illuminati amministratori che hanno a cuore Venezia non hanno mai smesso di proporre soluzioni affinché la laguna risulti tutelata e che la sicurezza risulti garantita …

Tuttavia, a quanto pare, deve esserci stato ancora qualche fraintendimento sul concetto di “sicurezza” e sulle sue priorità, ragion per cui, mentre le mostruose navi da crociera continuano a sguazzare liberamente, lungo le spiagge veneziane è stato vietato ai bambini di costruire castelli di sabbia! … gli unici autorizzati a farlo, evidentemente, sono Calatrava e i progettisti del Mose!

Ovviamente, come possiamo dimenticare l’utilissima misura, per la sicurezza e la vivibilità della Serenissima, presa dai suoi illuminati amministratori, che vieta ai bambini di giocare nei campi[5]?

Venezia è al sicuro, possiamo dormire tutti tranquilli!


[1] https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/29/venezia-vietati-i-castelli-di-sabbia-in-spiaggia-sono-pericolosi-ragioni-di-sicurezza/5417973/?utm_content=Echobox&utm_medium=Social&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR3Ft0lfV2qnB-ryOPDBYwEaaa9CioXcO9pxcy39SWYy4enPBOwhhTBglFI#Echobox=1567091929

[2] http://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2017/11/18/cio-che-non-fecero-ne-barbari-ne-barberini-lo-faranno-prosperetti-galloni-e-franceschini/

[3] https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/13/venezia-archistar-calatrava-condannato-a-risarcire-78mila-euro-per-gli-extra-costi-del-quarto-ponte-sul-canal-grande/5386080/

[4] http://espresso.repubblica.it/inchieste/2016/11/11/news/venezia-sta-affondando-pure-il-mose-1.288116

[5] http://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2019/07/10/venezia-canali-aperti-e-campi-chiusi/

7 pensieri su “Venezia “al tramonto” – Quando la sicurezza non è mai troppa!

  1. Ormai è cosa nota che la maggior parte dei politici amministratori dello STATO , REGIONI e COMUNI sono dei grossissimi IDIOTI INCOMPETENTI e spesso CORROTTI da un SISTEMA marcio. Come cittadini dovremo imparare a scegliere meglio i nostri rappresentanti nelle Istituzioni pubbliche , ma è piu’ facile dirlo che metterlo in pratica .

  2. mi viene in mente ad esempio Renzi, allora sindaco di Firenze, il quale desiderava che qualche archistar avesse realizzato la facciata del San Lorenzo.

    Dio benedica sempre la soprintendenza che lo bloccò

  3. d’altronde, è la filosofia della “childfree society”: http://www.lanuovabq.it/it/umanita-child-free-le-basi-culturali-dellestinzione. Poi, anche a Firenze, e credo anche a Roma e nei grandi centri storici italiani, la politica penso sia la medesima.
    Abbi pazienza, ma ribadisco che siccome la questione è culturale e politica, la situazione potrà evolvere solo nella misura in cui il popolo acquisterà la propria sovranità con la “società partecipativa”:

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/i-maestri-2/pier-luigi-zampetti/

    1. A me sembra che la questione sia come sempre economica, cioè strutturale. Abbia cioè a che fare con la messa a profitto di ingenti capitali che attraverso il complesso meccanismo della circolazione e valorizzazione approdino infine nella riproduzione e accumulazione del capitale medesimo, con il consueto sgradevole esito della sovraccumulazione che conduce fatalmente alla “crisi” del sistema nel suo complesso. Mi sembra comunque che sia stato ampiamente dimostrato da illustri studiosi a partire dall’autore de “il Capitale”.

        1. …eppure signore, se Le faccio una domanda, una semplice domanda : che cos’è il capitale ? non il libro, proprio il capitale…Lei non non sa rispondere.

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