Razzismo, errata interpretazione della “tolleranza” e Network “Asociali”

Quando ho creato questo blog, l’ho fatto per continuare a parlare di architettura, urbanistica, sociologia urbana ed arte dopo che il mio blog di riferimento, Archiwatch, aveva chiuso i battenti a seguito della triste dipartita del prof. Giorgio Muratore.

Nei 25 mesi di vita di “Virtutem Forma Decorat”, i temi che ho trattato sono sempre stati incentrati su quelle tematiche ed il blog ha riscosso un notevole successo di pubblico, superando i 101mila lettori, non è quindi mia intenzione voler mutare in politica gli obiettivi iniziali, tuttavia, oggi ho sentito l’esigenza di cambiare genere – almeno per una volta – e postare queste riflessioni di carattere sociale, necessarie a far riflettere sulla pericolosissima direzione presa dal nostro Paese.

La scorsa settimana, dopo l’ennesima, vergognosa, vicenda a sfondo razzista legata al mondo del calcio e che ha visto come protagonisti i tifosi della Roma prima e quelli del Verona poi, avevo scritto:

«Cosa dire di affermazioni come: “il razzismo non esiste” e “Balotelli non potrà mai essere del tutto italiano[1]“???

Quando si arriva a tanto occorrerebbe fermarsi e capire che si è superato il limite della tolleranza!

Già, “il limite della TOLLERANZA”, perché è bene sottolineare che, sempre più spesso, specie quando accadono episodi deprecabili, i nostri politici parlano – a sproposito – di tolleranza.
Essi infatti, forse non rendendosene conto, usano questo temine per definire il modo di confrontarsi con persone che riteniamo “diverse” per ragioni legate alla razza, alla fede politica, all’orientamento sessuale …

Essi farebbero bene invece a chiedersi se sia tollerabile ritenere qualcuno “diverso”.

Questi imbecilli non si rendono conto che il loro modo di usare il termine “tolleranza” equivale a dire che, “nostro malgrado, dobbiamo sopportare la presenza del “diverso!!!” dimenticando che, in realtà, siamo tutti esseri umani!

Detto questo, appare chiaro che, l’unica cosa che la gente civile è costretta a dover tollerare è il comportamento razzista degli imbecilli e degli ipocriti … finché non si esagera!

Credo quindi che gli autori dei cori razzisti, tifosi romani che inneggiavano al Vesuvio inclusi, nonché il presidente del Verona Calcio, dovrebbero essere interdetti dal mondo del calcio, in maniera eclatante come avvenne con gli hooligans inglesi dopo la tragedia dell’Heysel, allora sì che si riuscirebbe a mettere fine a questo schifo ignorante!»

A seguire, in molti, sui social network, hanno postato un’immagine di San Zeno, provocatoriamente accompagnata dalla sottolineatura delle origini nordafricane del patrono veronese, anch’io ho aderito alla promozione di quel post provocatorio, perché ritengo davvero inaccettabile che nel nostro Paese il razzismo e la discriminazione territoriale e di genere stia crescendo in maniera esponenziale, specie perché alimentata da politici (dis)onorevoli.

I commenti di chi la pensasse diversamente da me (fortunatamente pochi) non sono mancati, per cui ho deciso di scrivere questa nota chiarificatoria del mio pensiero.

Migranti italiani dei primi del Novecento

Davvero strana la specie umana, la specie che vanta di essere la più evoluta ed intelligente del pianeta ma che, nella realtà, risulta essere quella più stupida e pericolosa per la sua stessa esistenza.

Credendoci furbi, ci affanniamo nella ricerca di sistemi tecnologici che, sulla carta, servirebbero a semplificarci la vita ma che, nella realtà, servono a sostituirsi all’uomo, togliendogli il lavoro … però pensiamo che il lavoro ce lo tolgano i disperati che fuggono dalle guerre … che noi stessi causiamo ed armiamo!

La specie umana, credendo ciecamente nel progresso, crea soluzioni tecnologiche a problemi inesistenti, rendendoci poi dipendenti da quelle soluzioni … molte delle quali ci cuociono il cervello a microonde … eppure ci piace parlare di “smart cities”.

L’essere umano si sta gradualmente trasformando in un parassita[2] che vuole tutto, col minimo dello sforzo … sicché sono sempre meno le persone ancora disposte a svolgere una serie di lavori – anche perché, occorre ammetterlo, sono state consentite politiche economiche di delocalizzazione che hanno visto tanta gente restare disoccupata a causa della migrazione del “made in Italy” in Paesi dove lo schiavismo non è consentito – sicché, quel poco di produzione interna, viene richiesta a prezzi indecenti che solo dei disperati riescono ad accettare … ma per i moralisti-bacia-croci del “prima l’Italia e gli italiani“, il problema non sono gli sfruttatori, ma gli sfruttati … e gli italiONI abboccano e additano il “diverso“, come invasore, come criminale, come colonizzatore e quanto di peggio si possa dire.

Ma c’è di più, perché quando è stata sollevata la questione turca, dopo l’ennesimo tentativo di pulizia etnica contro il popolo curdo, molti benpensanti italiani non hanno ritenuto giusto chiedere sanzioni contro la Turchia … per non danneggiare le imprese italiane lì operanti … in pratica, per certi benpensanti, chi ha trasferito lì la propria azienda, lasciando gli operai italiani senza lavoro, va protetto, nonostante tutto!

Agosto 1956 – Funerali degli italiani morti nell’incendio della miniera di Marcinelle

Eppure l’Italia è il Paese che, fino a pochi decenni fa, stava dall’altro lato della barricata[3]; l’Italia era il Paese che vedeva migrare milioni di disperati alla ricerca di un mondo migliore. L’Italia è il Paese che ha vissuto la tragedia dei 262 morti sfruttati nelle miniere di Marcinelle, è il Paese che ha visto i suoi cittadini partire – imbarcandosi in navi stracolme di gente, al pari dei barconi del Mediterraneo – per andare ad essere sfruttati ed umiliati in altri Paesi, eppure molti di quei nostri disperati – accusati di essere criminali ed incivili per il solo fatto di essere poveri e disperati – sono riusciti a riscattarsi, facendo sì che i loro figli e nipoti oggi abbiano fatto fortuna, perfino arrivando a costituire dei veri imperi economici o divenendo personaggi di grandissimo spessore!

Ellis Island, migranti italiani in fila

Ma noi siamo di mente corta, specie se aizzati da dei politici ignoranti ed opportunisti che sanno come far breccia nella mente malvagia degli esseri umani … una specie apparentemente buona ma che, sotto sotto, cova avidità, invidia, odio e risentimento, sempre pronti a venir fuori alla minima occasione.

Ecco quindi che, se un “crociato” barbuto, una sorta di Gollum al femminile oppure ancora un individuo dalla testa catramata decidono di usare l’argomento razziale e discriminante per convincere il “popolo bue” che il nemico è il disperato, il nero, il musulmano, ecc., il popolo bue si toglie la maschera del “buono” e vomita tutto il suo odio verso il “diverso”. Lo fa per strada, nei bar, sugli autobus, negli stadi di calcio e, soprattutto, sui social network.

È incredibile come i social network riescano a far tirare fuori il peggio degli esseri umani, perfino in maniera orgogliosa!

È incredibile come certi individui, tendenzialmente attivi solo col tasto “mi piace”, se messi davanti ad un post provocatorio atto a far riflettere sull’ignoranza del razzismo, sentendosi feriti nell’onore, vengano allo scoperto infestando le bacheche di commenti a sfondo chiaramente razzista, sebbene non usando la forma esplicita! … Essi, evidentemente, sono convinti che, parlando in maniera implicita, il senso delle parole risulti meno grave.

Che dire dunque?

Che mi tolgano “l’amicizia” sui social network, me ne farò una ragione … anche perché non credo che abbia nulla da perdere, per quanto mi riguarda, non posso evitare di esprimere tutto il mio disgusto nei confronti di chi si mostri razzista e fascista e non capisca che il “problema” non è il “diverso”, ma quelli che affamano i popoli e li mettano gli uni contro gli altri!

Se volete offendermi fatelo pure, perché la vostra offese, alle mie orecchie, suonerà come un grande complimento.


[1] https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/04/hellas-verona-il-capo-ultras-balotelli-non-potra-mai-essere-del-tutto-italiano-salvini-un-operaio-ilva-vale-piu-di-dieci-balotelli/5546615/

[2] http://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2017/05/31/lantropolectus-evoluzione-involuzione-dellessere-vivente-piu-pericoloso-per-il-pianeta-e-per-se-stesso/

[3] https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/un-secolo-fa-le-vittime-dei-naufragi-erano-italiani-emigranti-in-america_2106975-201502a.shtml

2 pensieri su “Razzismo, errata interpretazione della “tolleranza” e Network “Asociali”

  1. Grazie Ettore, ogni presa di posizione contro la deriva fascista e “idiotista” che questa nostra Italia sta prendendo è giusta e sacrosanta! Essere stati costretti a mettere la scorta ad una donna inerme di 89 anni dà la misura dell’abisso in cui stiamo scivolando.
    un caro saluto
    Angelo

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