L’Olimpico di Roma funziona alla grande, ergo occorre abbandonarlo

Riflettendo sui dati della semifinale di Champions League di ieri sera, mi è venuto da rimuginare su alcune questioni … che non riguardano solo l’assenza del VAR, come lamentato giustamente dai tanti intervistati nel post partita, né la sfortuna dei pali e traverse presi tra andata e ritorno … da tifoso, purtroppo, devo infatti riconoscere che la Roma ci abbia abituati da tempo a battere ogni record in materia, ragion per cui le mie riflessioni odierne riguardano – ancora una volta – la questione di Tor di Valle!

L’Olimpico di Roma tutto esaurito per la semifinale contro il Liverpool

Nella notte – purtroppo solo quasi magica – di Roma – Liverpool, abbiamo assistito ad una partita splendida, sebbene sfortunata per la Roma che avrebbe meritato di accedere alla finale … ma soprattutto abbiamo assistito ad un successo assoluto di pubblico, di immagine e di sicurezza.

Sono stati registrati oltre 63000 spettatori paganti, è stato superato il record assoluto di incassi per una partita calcistica in Italia (oltre 5,5 mln di Euro) e tutto è filato liscio come l’olio …

Nessuno scontro in campo e fuori, nonostante l’ignobile vicenda dei criminali – che nulla hanno a che fare col calcio – i quali, prima del match di andata, hanno ridotto in fin di vita Sean Cox, tifoso irlandese del Liverpool. Ieri sera gli spalti erano gremiti di festanti e pacifici tifosi romanisti e inglesi che mostravano bandiere e striscioni dedicati al povero Sean, cui anch’io voglio augurare una pronta guarigione.

Allenamento della Roma in vista della Semifinale di Champions, indossando magliette speciali dedicate a Sean Cox, lo sfortunato tifoso irlandese vittima della violenza di alcuni trogloditi mascherati da tifosi in occasione della partita di andata
I calciatori del Liverpool festeggiano con uno dei tanti striscioni dedicati a Sean Cox

Inoltre, nonostante le straordinarie misure di sicurezza dovute a quell’ignobile premessa della scorsa settimana, nessun disagio particolare è stato arrecato alla vita ed al traffico romano, se non quello, accettabile, che accade di routine in occasione di tutte le partite della Roma, della Lazio, della Nazionale di calcio, della Nazionale di Rugby e del Gala di atletica che regolarmente si svolgono presso il principale Stadio romano.

In pratica lo Stadio Olimpico, nella sua attuale conformazione e collocazione urbana, ieri sera ha dimostrato – a Roma e agli oltre 8,5 milioni di telespettatori – di essere ancora perfettamente efficiente sotto ogni punto di vista … ragion per cui appare legittimo domandarsi perché risulterebbe urgentissimo (tanto da dover forzare la mano sull’iter procedurale e sulle norme di piano) realizzare uno stadio più piccolo, suburbano, urbanisticamente irregolare, mal servito e addirittura pericoloso sul profilo dei collegamenti, privo di garanzie perfino sulla sicurezza degli spettatori – vista l’infinita serie di deroghe e condizioni richieste nel documento conclusivo della Conferenza dei Servizi[1].

Se mai ci fosse stato qualche dubbio sulla veridicità di certe teorie sbandierate dai sostenitori dello Stadio a Tor di Valle, ieri sera abbiamo visto sgretolarsi quella secondo la quale il nuovo stadio risulti indispensabile ed urgente per l’obsolescenza, anacronismo e posizione dell’Olimpico!

Ma ieri, al culmine del lavoro svolto negli ultimi mesi, Di Francesco e i suoi hanno sfatato l’altra colossale balla pro-stadio, che vede l’operazione Tor di Valle (in realtà il business centre con annesso stadio) indispensabile perché la Roma risulti vincente: quest’anno infatti la AS Roma, partendo da squadra di terza fascia, è giunta a pieno merito in semifinale di Champions League dopo aver dato lezioni di calcio al Barcellona al Chelsea e al Liverpool, uscendo dalla competizione a testa altissima e solo grazie a delle “disattenzioni” arbitrali. Inoltre la AS Roma in campionato è solidamente attestata in terza posizione e, senza una serie di stupidaggini commesse in fase di calciomercato (… Schick non è Salah) e/o in campo, potrebbe essere ancora più in alto, ragion per cui l’equazione secondo la quale “Stadio a Tor di Valle = Roma vincente” è una fesseria che può far presa solo su persone di scarsa intelligenza le quali, accecate dall’amore per la propria squadra, amino farsi prendere per i fondelli e depredare…

Roma, come già la vedova Sensi ebbe ad affermare, non merita di esser portata a giocare in un luogo suburbano … ragion per cui vorrei ricordare ancora una volta a chi creda a quell’equazione che questo inutile capriccio speculativo – e non sportivo – costerebbe alla collettività non meno di 1 mld di euro[2] in opere di adeguamento delle strade e ferrovie … a meno che non si voglia che la gente muoia sulle strade dirette a Tor di Valle[3]!

Anche per questo, quando ieri sera le telecamere di Mediaset si sono soffermate su di un James Pallotta pensieroso che ammirava gli spalti di uno Stadio Olimpico stipato all’inverosimile, ho pensato e sperato che, nel profondo del suo inconscio, stesse facendo le mie stesse riflessioni ripensando all’inutilità e pericolosità della vicenda di Tor di Valle nella quale si è fatto risucchiare da Parnasi e Unicredit.

 

[1] http://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2018/01/08/stadio-a-tor-di-valle-tutti-o-quasi-gli-abomini-della-determinazione-della-regione-lazio/

[2] http://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2017/12/08/lo-stadio-a-tor-di-valle-si-fa-e-quasi-tutti-vissero-infelici-e-scontenti/

[3] http://www.picweb.it/emm/blog/index.php/2018/01/04/evitare-di-morire-di-malaurbanistica-si-puo-fermiamo-lo-stadio-a-tor-di-valle/

3 pensieri su “L’Olimpico di Roma funziona alla grande, ergo occorre abbandonarlo

    1. sarei curioso di sapere per quale motivo sarebbero da considerarsi ca**ate! Ma dubito che tu abbia argomenti seri e concreti con cui argomentare l’accusa, del resto non ti sei nemmeno qualificato. Ti invito ad andare a leggere tutti gli articoli precedenti pubblicati su questo blog, articoli miei, del prof. Paolo Leoni e di Luciano Belli Laura, dove sono evidenziate ed accuratamente descritte tutte le ragioni per cui questa operazione sia una vera e propria truffa in danno della città. Deduco, dalla tua maniera di esprimerti, che questa violenza verbale non argomentata sia frutto della fede calcistica che non ammette discussioni, ebbene anche io, lo avrai capito dal testo, sono tifoso della Roma, ma questo non significa che sia disposto a farmi prendere per i fondelli e “rapinare” per realizzare un capriccio assurdo, che nulla ha a che fare col calcio. Se vuoi discutere civilmente leggi attentamente tutto quanto scritto e commenta, argomentando le tue ragioni e firmando, diversamente verrai cestinato

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