{"id":1824,"date":"2019-05-30T16:30:10","date_gmt":"2019-05-30T14:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/?p=1824"},"modified":"2019-05-30T16:34:53","modified_gmt":"2019-05-30T14:34:53","slug":"rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/","title":{"rendered":"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti?"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"976\" height=\"650\" data-attachment-id=\"1825\" data-permalink=\"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/mose-gita-560636\/\" data-orig-file=\"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg\" data-orig-size=\"976,650\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"mose-gita-560636\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Meme circolante sul web che ironizza sul costosissimo fallimento mazzettaro del \u201cMose\u201d&lt;\/p&gt;\n\" data-large-file=\"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg\" src=\"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1825\" srcset=\"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg 976w, http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636-768x511.jpg 768w, http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636-700x466.jpg 700w, http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636-520x346.jpg 520w, http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636-360x240.jpg 360w, http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636-250x166.jpg 250w, http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636-100x67.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 976px) 100vw, 976px\" \/><figcaption>Meme circolante sul web che ironizza sul costosissimo fallimento mazzettaro del \u201cMose\u201d<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ultimo\nmese \u00e8 stato un rincorrersi di notizie circa la necessit\u00e0 di rilanciare\nl\u2019economia italiana attraverso il cosiddetto \u201c<strong><em>decreto sblocca cantieri<\/em><a href=\"#_ftn1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/strong>\u201d,\napprovato lo scorso 18 aprile. <\/p>\n\n\n\n<p>In\nmolti si sono chiesti se, davvero, questa norma possa aiutare a risollevare le\nsorti del nostro Paese allo sfascio o se, diversamente, non serva semplicemente\na rilanciare il <em>sistema mazzettaro<\/em>\nche l\u2019ha condotto al baratro.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare Alberto Vannucci, professore di Scienza\nPolitica, dalle pagine de \u201c<em>Il<\/em><em> <\/em><em>Fatto Quotidiano<\/em>\u201d, senza mezzi termini, aveva titolato \u201c<em>Sblocca\ncantieri? Chiamiamolo pure decreto sblocca tangenti. Il caso Siri insegna<\/em><a href=\"#_ftn2\">[2]<\/a>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Cominciamo col\nbattezzarlo col suo vero nome,&nbsp;il decreto legge approvato dal Consiglio\ndei Ministri il 18 aprile scorso. Non tanto sblocca&nbsp;<\/em><em>cantieri<\/em><em>, quanto\npiuttosto sblocca&nbsp;<\/em><em>tangenti<\/em><em>. E\nproviamo ad associarlo a una vicenda politico-giudiziaria che \u2013 bizzarra\ncoincidenza \u2013&nbsp;\u00e8 emersa negli stessi giorni: l\u2019arresto del\nprofessore-faccendiere&nbsp;<\/em><em>Paolo\nArata<\/em><em>, che nella sua ragnatela avrebbe avviluppato anche il\nsottosegretario alle Infrastrutture&nbsp;<\/em><em>Armando Siri<\/em>. <em>[\u2026] spaccato\npreoccupante dell\u2019influenza di un ben radicato sottobosco politico-affaristico\nrispetto al \u201cnuovo\u201d ceto di governo leghista. [\u2026] un professore ex-politico,\nriciclatosi brillantemente col suo pacchetto di contatti e relazioni quale\nintermediario tra&nbsp;<\/em><em>imprenditori<\/em><em>&nbsp;\u2013\nnell\u2019ipotesi degli inquirenti sarebbe socio d\u2019affari-prestanome di un&nbsp;impresario\n\u201cre dell\u2019eolico\u201d siciliano, accusato di ripulire di capitali mafiosi [\u2026] il suo\ncapolavoro politico \u00e8 un passaggio del \u201ccontratto di governo\u201d che ne richiama\nl\u2019esigenza. [\u2026] Questa&nbsp;<\/em><em>liberalizzazione<\/em><em>&nbsp;dell\u2019appalto pubblico rischia\ndi trasformarsi in un \u201cliberi tutti\u201d per corrotti e corruttori<\/em><em>\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019era dell\u2019<em>abuso\nterminologico manipolatore<\/em>, Siri non poteva esimersi dal dare una <em>giustificazione buonista-populista<\/em> per\ndistruggere il Codice degli Appalti:<em> \u00abbasta con\nl\u2019Autorit\u00e0 anticorruzione e con l\u2019impiccio di regole e controlli, da questa faticosamente\nimbastiti tramite linee guida. Qualsiasi vincolo di legalit\u00e0 \u00e8 da considerarsi\nal pari di una \u201cmalattia autoimmune\u201d, giacch\u00e9 nella gestione degli appalti\noccorre soprattutto \u201cbuon senso\u201d\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Anticorruzione&nbsp;Raffaele\nCantone<a href=\"#_ftn3\"><strong>[3]<\/strong><\/a>\nha replicato:<em> \u201c<\/em><em>Stiamo costruendo\nun\u2019autostrada all\u2019illegalit\u00e0<\/em><em>\u201d, <\/em>visto che\nlo sbandierato<em> \u201cbuon senso\u201d <\/em>del\ndecreto, come ricordava l\u2019articolo del prof. Vannucci, consisterebbe in:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong><em>Innalzamento<\/em><\/strong><em> a \u20ac 200.000 della\nsoglia finora prevista <strong>per procedure\nnegoziate e affidamenti diretti di lavori senza gara<\/strong>, previa \u201cconsultazione\ndi tre operatori\u201d;<\/em><\/li><li><strong><em>Ritorno del prezzo\npi\u00f9 basso per lavori<\/em><\/strong><em> fino alla soglia europea di \u20ac 5,5 milioni, meccanismo\nintegrato da un astruso calcolo delle soglie di esclusione, da sempre pane\nquotidiano dei cartelli di imprenditori che truccano le gare;<\/em><\/li><li><strong><em>Percentuale <\/em><\/strong><em>pi\u00f9 elevata, <strong>fino al&nbsp;<\/strong><strong>50%<\/strong><strong>, di lavori\nliberamente subappaltati<\/strong> dalla ditta vincitrice \u2013 quota del tutto&nbsp;<strong>liberalizzata <\/strong>per\ni consorzi di imprese;<\/em><\/li><li><strong><em>Abolizione delle\nlinee guida dell\u2019Autorit\u00e0 anticorruzione<\/em><\/strong><em>, sostituite da un regolamento governativo;<\/em><\/li><li><strong><em>Reintroduzione<\/em><\/strong><em> (per pudore\nlimitata intanto ai prossimi due anni) dell\u2019<strong>appalto integrato<\/strong>, ossia quelle <strong>gare in cui sono i costruttori a farla da\npadroni<\/strong> proponendo progetti definitivi ed esecutivi \u2013 premessa per il moltiplicarsi\ndi varianti in corso d\u2019opera, contenziosi, paralisi dei lavori;<\/em><\/li><li><strong><em>Eliminazione\ndell\u2019albo dei direttori e dei lavori negli appalti affidati da contraenti\ngenerali<\/em><\/strong><em> \u2013 azzerando ogni qualifica per i professionisti\nincaricati;<\/em><\/li><li><strong><em>Cancellazione del\ndivieto di affidare lavori in subappalto a imprese&nbsp;<strong>partecipanti alla gara<\/strong><\/em><\/strong><em>, <strong>di norma contropartita negli accordi\npreliminare per concordare le offerte<\/strong>;<\/em><\/li><li><strong><em>Moltiplicazione, a\ndiscrezione dell\u2019esecutivo, di figure commissariali straordinarie con poteri in\nderoga alla legislazione ordinaria e allo stesso codice degli appalti<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Relativamente a quest\u2019ultimo punto, il professor Vannucci aveva sottolineato \u201c<em>per\nchi si fosse distratto, si tratta del modello criminale della \u201ccricca\ndella&nbsp;<strong>protezione\ncivile<\/strong>\u201d innalzato all\u2019ennesima potenza\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Piuttosto\nche \u201c<em>buon senso<\/em>\u201d sbandierato da Siri,\nil prof. Vannucci prospettava\nun pi\u00f9 realistico scenario di \u201c<strong><em>Eden della&nbsp;<\/em><\/strong><strong><em>c<\/em><\/strong><strong><em>orruzione<\/em><\/strong><em>&nbsp;futura, fatto di poteri arbitrari dei\ndecisori pubblici, liberi da qualsiasi reale supervisione e convertiti in\ntangenti variamente dissimulate; impoverimento di&nbsp;<strong>competenze<\/strong>&nbsp;progettuali\ne poteri di controllo dell\u2019amministrazione pubblica; ferrei accordi&nbsp;<strong>collusivi<\/strong>&nbsp;tra\nimprenditori, per cancellare qualsiasi parvenza di concorrenza;\ninvisibili&nbsp;<strong>infiltrazioni\nmafiose <\/strong>nei subappalti\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In\npratica, questa norma scritta a 90\u00b0 davanti agli speculatori della peggior\nspecie, appare gi\u00e0 prima di nascere come un qualcosa che far\u00e0 impallidire\nTangentopoli, rendendola \u201c<em>legale<\/em>\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p>Credete\ndavvero che lo \u201csblocca cantieri\u201d sia il modo per migliorare i conti e il\nPaese?<\/p>\n\n\n\n<p>12\nanni fa, Jeff Sparrow commentava tristemente:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Tutto quello che ci faceva <\/em><em>paura<\/em><em> del <\/em><em>Comunismo<\/em><em> \u2013 che avremmo\nperso le nostre case e i nostri risparmi, che ci avrebbero costretti a lavorare\ntutto il tempo per un salario scarso e che non avremmo avuto alcuna voce contro\nil sistema \u2013 \u00e8 diventato realt\u00e0 grazie al capitalismo<\/em><a href=\"#_ftn4\">[4]<\/a>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente ritengo,\npeggio del capitalismo in s\u00e9, che la responsabilit\u00e0 dell\u2019impoverimento dei\npopoli a vantaggio di chi gi\u00e0 risulti straricco, sia il <strong><em>neoliberismo<\/em><\/strong> alla base di\nquesta immondo decreto targato Lega, da sempre ossessionata dalla \u201c<em>deregolamentazione<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si vuol\nmigliorare un Paese, da profano, ritengo che il metodo migliore sia quello di\nspalmare equamente gli investimenti e i guadagni su tutto il territorio\nnazionale, soprattutto a favore delle piccole e medie imprese e dell\u2019artigianato\nlocale che, in un sistema indecente del genere, finiranno per essere\ndefinitivamente sfiancate.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, non si\ntratta solo del gravissimo problema denunciato dal prof. Vannucci circa la<strong><em> <\/em><\/strong>\u201c<em>cancellazione del divieto di affidare lavori\nin subappalto a imprese&nbsp;<strong>partecipanti alla gara<\/strong><\/em>\u201d\n\u2026 che chiaramente va a creare le premesse per <strong>potersi, a rotazione, spartire la torta<\/strong>!<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa norma, infatti, saranno ancora e sempre le\ncosiddette \u201c<em>grandi aziende<\/em>\u201d \u2013 spesso\nsolo sulla carta \u2013 e le presunte \u201c<em>ditte\ndi fiducia<\/em>\u201d (immeritata) a farla da padroni, sfruttando i miserabili che,\nnella realt\u00e0, andranno a lavorare \u2026 anche a rischio della propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rifletta sul\nfatto che il sistema del <em>subappalto<\/em> e\ndell\u2019<em>aggiudicazione degli appalti al\nmassimo ribasso<\/em>, si configurano come i due fattori che generano il\ncortocircuito all\u2019origine delle piaghe del lavoro sommerso e delle \u201c<em>morti bianche<\/em>\u201d \u2026 non ci vuole certo una\nscienza particolare per capire che, quando una \u201c<em>grande impresa<\/em>\u201d si aggiudica un appalto al massimo ribasso, per poi\nsubappaltare le opere ad un\u2019impresa pi\u00f9 piccola \u2013 che spesso subappalta a sua\nvolta il lavoro \u2013 essendoci troppe figure che devono avere un profitto finale\nqualcuno ci verr\u00e0 a rimettere \u2026 e non solo economicamente!<\/p>\n\n\n\n<p>La storia delle \u201c<em>grandi opere<\/em>\u201d italiane degli ultimi\ndecenni ci racconta infatti che, in moltissimi casi, certi \u201c<em>blasonati dell\u2019edilizia<\/em>\u201d vincitori degli\nappalti in quanto tali, abbiano regolarmente provveduto a \u201c<em>strangolare<\/em>\u201d economicamente le piccole e medie imprese\nsubappaltatrici facendole fallire!<\/p>\n\n\n\n<p>Non entro nel\nmerito dei costi sostenuti, della qualit\u00e0 e reale esigenza di \u201c<em>grandi opere<\/em>\u201d come il <em>Mose<\/em>, la <em>Nuvola<\/em>, il <em>Centro della\nMaddalena<\/em>, il <em>MAXXI<\/em>, la <em>Stazione di Afragola<\/em>, il progetto per il\n<em>Ponte sullo Stretto<\/em>, ecc., perch\u00e9 i\nrisultati e i conti sono sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>A costo di\nripetermi, per\u00f2, vorrei ricordare a chi concepisce certi decreti \u2013 specie a\nquelli che usano il \u201c<em>patriottismo<\/em>\u201d\ncome arma retorica \u2013 che la <strong><em>nostra<\/em><\/strong> Italia (<strong><em>prima di tutto<\/em><\/strong>), molti\nanni fa, aveva sviluppato un sistema talmente efficiente e virtuoso che, non\nsolo riusc\u00ec a risanare i conti in rosso del Comune di Roma, ma addirittura a\ndivenire uno dei motori economici pi\u00f9 validi della <strong><em>nostra gloriosa storia<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel sistema, se\nesteso all\u2019intero territorio nazionale, potrebbe davvero rilanciare l\u2019economia\ndell\u2019Italia, non solo per le \u201c<em>grandi\naziende<\/em>\u201d, ma per tutti gli operatori del settore, dal pi\u00f9 piccolo e artigiano,\na tutti gli imprenditori piccoli, medi e grandi.<\/p>\n\n\n\n<p>Provate, mentre\nleggete la storia riportata di seguito \u2013 gi\u00e0 parzialmente raccontata tempo fa<a href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> \u2013\ncosa potrebbe succedere se, piuttosto che \u201c<em>sbloccare\ni cantieri<\/em>\u201d delle (spesso inutili) \u201c<em>grandi\nopere<\/em>\u201d, si intervenisse, con un sistema analogo a quello raccontato, per\nriqualificare l\u2019intero territorio urbanizzato italiano del 2\u00b0 dopoguerra.\nProvate ad immaginare i benefici per l\u2019economia, ma anche quelli\nsocio-ambientali che ne deriverebbero.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo,\ncapirete leggendo, ci\u00f2 che cambia \u00e8 solo il fattore di scala \u2026 un problema\ndecisamente controllabile, a patto che il coltello dalla parte del manico stia\nnelle mani dello Stato e mai degli speculatori degli \u201c<strong><em>appalti integrati<\/em><\/strong>\u201d, come\nprevisto dallo \u201c<em>sblocca cantieri<\/em>\u201d (o \u201c<em>sblocca mazzette\u201d<\/em>) che dir si voglia! <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una straordinaria lezione politica,\neconomica e sociale di 110 anni fa<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La conoscenza\ndella nostra storia potrebbe esserci d&#8217;aiuto, rievocandoci le <em>frumentationes<\/em> (distribuzioni gratuite\ndel grano) che gli antichi romani istituirono quando gli armatori privati che\ngestivano il commercio del grano approfittarono della &#8220;<em>liberalizzazione<\/em>&#8221; del mercato,\nspeculando sul prezzo. La cosa serv\u00ec a calmierare il prezzo ed obbligare gli\nspeculatori ad abbassare la cresta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non occorre\nandare cos\u00ec lontano per imparare cosa fare per porre un freno allo sperpero di\ndenaro pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia\ndell&#8217;urbanistica di Roma ci racconta infatti di una politica illuminata di\ngestione della spesa pubblica, messa in atto solo un secolo fa, da cui avremmo\ntanto da imparare. Per una migliore comprensione dei fatti \u00e8 necessario\nconoscere il quadro sociale all&#8217;interno del quale l&#8217;evento si svolse, quindi\nperdonatemi l&#8217;estensione del testo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comune di\nRoma, a causa della cosiddetta politica urbanistica della <em>convenzione<a href=\"#_ftn6\"><strong>[6]<\/strong><\/a><\/em> \u2013 orchestrata dal Cardinale De Merode\na favore di se stesso e dei privati speculatori fondiari \u2013 all&#8217;indomani del\ntrasferimento della Capitale d&#8217;Italia, aveva subito un tracollo finanziario.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu cos\u00ec che, all\u2019inizio\ndel Novecento, grazie all\u2019operato di personaggi illuminati di cui si dir\u00e0, il\nComune prov\u00f2, riuscendoci appieno, a sanare il bilancio entrando in regime\nconcorrenza con i costruttori privati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>In una citt\u00e0 che ha <\/em><em>l&#8217;edilizia<\/em><em>\ncome sua <\/em><em>unica<\/em><em> attivit\u00e0\nindustriale, il deficit dell&#8217;amministrazione pu\u00f2 essere sanato proprio con una\ndiretta partecipazione in tale ramo di investimenti<a href=\"#_ftn7\"><strong>[7]<\/strong><\/a><\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alla\npolitica illuminata del sindaco Nathan, e alla presenza al governo di Giovanni\nGiolitti, nonch\u00e9 grazie alla istituzione e gestione dell&#8217;<em>Istituto per le Case Popolari<\/em>, fu possibile concepire un sistema\ndel tutto nuovo di gestione della spesa per l&#8217;edilizia pubblica, il cui primo\npasso pu\u00f2 riconoscersi nella vicenda del <em>Quartiere\nTestaccio<\/em> di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;inizio del\nXX secolo il quartiere risultava un luogo malfamato, violento e pericoloso.\nDopo l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia il quartiere avrebbe dovuto svilupparsi come la zona\nindustriale della nuova Capitale ma poi, per volont\u00e0 dei regnanti, si pens\u00f2\nbene che il centro-sud d&#8217;Italia non dovesse essere investito dal processo di\nindustrializzazione &#8230; era pi\u00f9 utile mantenerlo in condizioni tali da poter\nfornire manodopera a basso costo per le industrie del nord, trasformando Roma\nin una citt\u00e0 impiegatizia che, di l\u00ec a poco, sarebbe anche divenuta il cuore\npulsante della politica clientelare e ricattabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, gi\u00e0 a\npartire dai primi anni che seguirono il trasferimento della Capitale, Testaccio\ndivenne un quartiere popolare dove si insediarono le famiglie dei lavoratori\ndel nuovo straordinario Mattatoio dell&#8217;ing. Ersoch, e quelli delle poche industrie\nsituate all&#8217;Ostiense.<\/p>\n\n\n\n<p>In assenza di un\nEnte Statale che costruisse le case per il ceto operaio \u2013 l&#8217;ICP venne creato\nsolo nel 1903 \u2013 queste vennero realizzate ad opera di banchieri, famiglie\nnobili e ad opera della Chiesa; tuttavia, nonostante le indicazioni della\ngiunta municipale presieduta da Camporesi affermassero che \u00ab<em>non si ammettono quartieri destinati\nesclusivamente per la classe meno agiata, raccomandandosi invece che venga\ndistribuita in opportuni alloggi collocati nelle abitazioni ove soggiornano le\nclassi meglio favorite dalla fortuna<\/em>\u00bb<a href=\"#_ftn8\">[8]<\/a>,\ngli edifici costruiti mirarono semplicemente a fornire una facciata decorosa,\nche nascondeva delle condizioni di vita disumane.<\/p>\n\n\n\n<p>La tipologia\nedilizia scelta, per ragioni speculative, fu quella a &#8220;<em>blocco chiuso<\/em>&#8220;, che facilitava una\nspeculazione intensiva delle aree, ovvero quella tipologia che, di l\u00ec a poco,\nvenne criticata come &#8220;<em>casermone<\/em>&#8221;\no &#8220;<em>alveare umano<\/em>&#8220;,\nall&#8217;interno della quale, sotto l&#8217;egida del padrone di casa, vigeva il sistema\ndel subaffitto; sistema perverso che serviva al proprietario per giustificare\nil costante aumento della pigione, e all&#8217;affittuario per spillare soldi ai\nsubaffittuari con la scusa che non ce la faceva a pagare l&#8217;affitto. La cosa\novviamente portava alle estreme conseguenze che si possono immaginare: mancanza\ndi privacy, violenze di ogni genere, danneggiamento degli edifici, condizioni\ndi sovraffollamento con pessime condizioni igieniche, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Testaccio nel 1905 rappresentava un\nproblema anche superiore a quello registrato nel 2005 nelle <em>banlieues<\/em> francesi. Le condizioni\nabitative di quel quartiere vennero descritte minuziosamente da Domenico Orano\nil quale, a seguito della sua esperienza diretta tra il 1905 e il 1910\npubblicata in quegli anni, cre\u00f2 il <em>Comitato\nper il Miglioramento Economico e Morale di Testaccio<\/em>, un comitato che\nraccoglieva persone di qualsiasi appartenenza sociale, religiosa, politica e\nculturale, nonch\u00e9 diverse categorie di artigiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Comitato riusc\u00ec a mettere in pratica\nla <strong>prima grande esperienza di\nlaboratorio sociale<\/strong> e, soprattutto, <strong>la\nprima esperienza, riuscitissima, di urbanistica partecipata<\/strong>: l&#8217;urbanistica\ncome disciplina non era ancora ufficialmente stata definita, ma ci\u00f2 che avvenne\na Testaccio dimostra come per questi pionieri il senso ultimo della materia\nfosse gi\u00e0 chiaro!<\/p>\n\n\n\n<p>Orano e altri riformatori ritenevano \u00ab<em>dannosa la pianificazione di quartieri\nsocialmente omogenei perch\u00e9 favorivano l&#8217;innalzamento e la cristallizzazione\ndelle barriere classiste, rallentando il processo di integrazione urbana dei\nceti subalterni<\/em>\u00bb<a href=\"#_ftn9\">[9]<\/a>, mentre \u00ab<em>il contatto fra le varie classi sociali vale non solo ad abbattere\ncerte barriere morali &#8230; ma pu\u00f2 avere un&#8217;influenza benefica sulle condizioni\neconomiche ed intellettuali in genere del popolo<\/em>\u00bb<a href=\"#_ftn10\">[10]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, la migrazione verso Roma\ncresceva, e con essa anche la migrazione interna del ceto popolare che,\nnecessitando di vivere vicino al proprio ambiente lavorativo, spontaneamente si\nmuoveva verso la nuova area, a questi flussi spontanei si sommava il fenomeno\ndella migrazione interna della gente allontanata dalla zone centrali in cui si\noperavano i primi sventramenti che, secondo l&#8217;ideologia del momento, dovevano\ncreare dei nuovi quartieri &#8220;<em>di\nrimprovero e insegnamento<\/em>&#8221; nella &#8220;<em>vecchia Roma lercia e puzzolente<\/em>&#8221; come l&#8217;aveva definita\nGiovanni Faldella<a href=\"#_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 port\u00f2 alla proliferazione di\nbaracche, definite &#8220;<em>Villaggio\nAbissino<\/em>&#8221; lungo gli argini del Tevere: un&#8217;offesa al decoro della\nCapitale che non poteva essere ammessa dalla classe dirigente.<\/p>\n\n\n\n<p>In quegli anni, intanto, si era andata\naffinando la disciplina dell&#8217;<em>Eziologia<\/em>,\nma si erano anche andati sviluppando diversi <em>studi sociologici<\/em> come quelli di Casalini a Torino e Montemartini a\nMilano; inoltre, quest&#8217;ultimo aveva studiato i metodi per la <strong><em>creazione\ndi un sano sistema cooperativo coordinato dallo Stato<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se da un lato si pensava a creare delle\ncitt\u00e0 pi\u00f9 &#8220;<em>funzionali<\/em>&#8220;,\ngrazie al contributo dei sociologi si rifletteva anche sul fatto che non ci si\ndovesse limitare a &#8220;<em>produrre meglio\nper vivere meglio<\/em>&#8220;, ma fosse necessario soprattutto &#8220;<em>vivere meglio per produrre meglio<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo clima socio-culturale, il\nComitato per il Miglioramento Economico e Morale di Testaccio si batt\u00e9 affinch\u00e9\nl&#8217;intervento proposto dall&#8217;amministrazione cittadina per la costruzione di\nalloggi temporanei non si operasse: \u00ab<em>l&#8217;intervento\nnon deve limitarsi a soddisfare il bisogno impellente di abitazioni, ma\nrichiede un piano complessivo in grado di trasformare l&#8217;intera area<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel tempo, i privati avevano\ncostruito moltissimi alloggi per i ceti medio-alti della borghesia,\ndimenticando i ceti popolari. Questa situazione aveva, di fatto, creato uno\nsquilibrio insostenibile tra alloggi a caro prezzo e carenza di alloggi\npopolari, aveva portato al terribile fenomeno della coabitazione (tuttora\nesistente ed ignorato), alla costruzione delle baraccopoli e, ovviamente, alla\ncrescita esponenziale del valore fondiario.<\/p>\n\n\n\n<p>La neoeletta giunta Nathan \u2013 la prima\nnon legata al clero e alla nobilt\u00e0 \u2013 intendeva <strong><em>risolvere il problema abitativo a\npartire dalla risoluzione del problema speculativo dei suoli mediante la\nformazione di un ampio demanio municipale che avesse la funzione di calmiere, e\nil potenziamento dell&#8217;edilizia pubblica sovvenzionata<\/em><\/strong>: il Congresso\nInternazionale sull&#8217;Edilizia Popolare che si tenne a Londra nel 1909, non a\ncaso, aveva individuato nel mercato delle aree la ragione della crisi delle\ncitt\u00e0, ed aveva indicato come rimedio una vasta acquisizione di aree da parte\ndegli enti pubblici al fine di destinarle ad uso collettivo<strong><em>, rompendo la spirale speculativa<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In quegli anni Alessandro Schiavi\nindicava tre passi fondamentali per sconfiggere il problema:<\/p>\n\n\n\n<p>1.\nRompere il monopolio dei proprietari terrieri dei terreni e delle abitazioni\nesistenti;<\/p>\n\n\n\n<p>2.\nAttirare il capitale privato nell&#8217;attivit\u00e0 edilizia;<\/p>\n\n\n\n<p>3. Incentivare la ricerca tecnologica\nper ridurre i costi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto\nci\u00f2 si traduceva nella necessit\u00e0 che l&#8217;amministrazione pubblica, statale e\nlocale, assumessero un ruolo pianificatorio, ma anche che lo Stato sostenesse\nl&#8217;imprenditoria privata e sovvenzionata per aumentarne la produttivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre in quagli anni, l&#8217;ing. Edoardo\nTalamo andava sostenendo la necessit\u00e0 che \u00ab<em>la\ncasa dei ceti popolari dovesse essere strumento di educazione ed emancipazione,\nconiugando gli spazi privati degli appartamenti agli spazi comuni per assolvere\nai bisogni comuni<\/em>\u00bb<a href=\"#_ftn12\">[12]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Considerate queste premesse\nrelativamente al costo dei suoli, uno dei principali motivi di critica da parte\ndel <em>Comitato per il Miglioramento di\nTestaccio<\/em> in merito alle casette provvisorie batteva sull&#8217;anti economicit\u00e0\ndi un piano che sottoutilizzava le aree, tra l&#8217;altro, la \u00ab<em>destinazione delle case ai disoccupati, prevedeva una rinuncia in\npartenza a qualsiasi remunerazione del capitale investito, ricadendo in una\nlogica di assistenzialismo elemosiniero che ostacola la crescita della\nresponsabilit\u00e0 civile tra i ceti emarginati<\/em>\u00bb, infine, il progetto era\nvalutato \u00ab<em>socialmente e politicamente\nangusto, poich\u00e9 sanciva con un&#8217;operazione istituzionale la marginalizzazione\ndei baraccati<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti\ndella <strong>battaglia<\/strong> di Orano e del\nComitato era incentrata <strong>contro la\nnegazione<\/strong>, emergente dal piano delle casette, <strong>di un&#8217;identit\u00e0 collettiva fondata sull&#8217;orgoglio dell&#8217;appartenenza ad\nuna comunit\u00e0<\/strong> operaia di lavoratori, che contribuendo alla crescita\ndell&#8217;intera citt\u00e0, avevano acquisito il diritto di determinarne le scelte<a href=\"#_ftn13\">[13]<\/a>:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Si afferma che le baracche sono pel bisogno <\/em><em>immediato<\/em><em>,\nper i senza tetto, per i poveri che ingombrano i portoni, le mura, gli orti, i\nprati, che gettano un&#8217;onta sulla capitale d&#8217;Italia, che agli occhi degli\nstranieri ribadiscono l&#8217;accusa che noi siamo un popolo di pezzenti. Si larva\ncon sentimentalismo da filantropi, che impressiona le masse, il grave problema\nedilizio &#8230; che in realt\u00e0 soffoca lo sviluppo di Testaccio, perch\u00e9 questo\nquartiere \u00e8 l&#8217;unico punto di Roma in cui convergano le vie di terra e di mare e\nsar\u00e0 il grande centro operaio della capitale<\/em>\u00bb<a href=\"#_ftn14\">[14]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le varie richieste dei testaccesi\nvennero raccolte e trasformate in progetto urbanistico architettonico da parte\ndegli ingegneri architetti Giulio Magni prima, e Quadrio Pirani poi, i quali\nfurono in grado, lavorando fianco a fianco con il Comitato, di produrre il\nprimo esempio di progettazione partecipata che port\u00f2 ad un vero e proprio\nmiglioramento della condizione abitativa, ma anche economica e sociale dei\nresidenti, dando delle aspettative di vita totalmente nuove e dimostrando la\nvalidit\u00e0 della teoria secondo la quale la casa potesse svolgere un ruolo\neducativo sui residenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1918, all&#8217;indomani\ndell&#8217;inaugurazione degli edifici di Pirani, il Presidente dell&#8217;Istituto Romano\nCase Popolari, Malgadi, nel testo &#8220;<em>il\nnuovo gruppo di case al Testaccio<\/em>&#8221; affermava:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Parlare di <\/em><em>arte<\/em><em> in tema di case\npopolari pu\u00f2 sembrare per lo meno esagerato; ma non si pu\u00f2 certo negare\nl&#8217;utilit\u00e0 di cercare nella decorazione della casa popolare, sia pure con la\nsemplicit\u00e0 imposta dalla ragione economica, il raggiungimento di un qualche\neffetto che la faccia apparire, anche agli occhi del modesto operaio, qualche\ncosa di diverso dalla vecchia ed opprimente casa che egli abitava<\/em> [&#8230;] <em>Una casa popolare che, insieme ad una buona distribuzione degli\nappartamenti unisca un bello aspetto esteriore, \u00e8 preferita ad un&#8217;altra <\/em>[&#8230;]\n<em>e dove questo vi \u00e8 si nota una maggior\ncura da parte degli inquilini nella buona tenuta del loro alloggio e in tutto\nci\u00f2 che \u00e8 comune con gli alloggi del medesimo quartiere<\/em> [&#8230;] <em>Una casa che piace si tiene con maggiore\nriguardo, ci\u00f2 vuol dire che esercita anche una funzione educativa in chi la\nabita<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Subito dopo, lo slogan dell&#8217;IRCP\ndivenne &#8220;<em>la casa sana ed educatrice<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la battaglia non vide affrontare\nsolo gli aspetti socio-sanitari ed estetici delle nuove costruzioni, ma anche quelli\neconomici, partendo dall&#8217;affermazione secondo la quale <em>il lavoro nobilita l&#8217;uomo <\/em>&#8230; e <strong>qui viene il punto pi\u00f9 importante di questa storia sul quale l&#8217;attuale\nclasse politica di &#8220;<em>privatizzatori<\/em>&#8220;,\n&#8220;<em>svenditori<\/em>&#8221; e \u201c<em>neoliberisti-deregolamentatori<\/em>\u201d dovrebbe\nriflettere<\/strong>!<\/p>\n\n\n\n<p>In quegli anni Montemartini aveva\nteorizzato ampiamente in materia di cooperativismo, e la Roma di quegli anni\nsembrava essere pi\u00f9 che altrove l&#8217;incarnazione di quel &#8220;<em>partito dei consumatori<\/em>&#8221; in base al\nquale Montemartini sosteneva si potesse <strong><em>impostare una corretta politica di governo\nurbano<\/em><\/strong>, di qui la scelta di coinvolgere nella politica progressista,\nnon solo il ceto popolare, ma anche quello della piccola e media borghesia.<\/p>\n\n\n\n<p>Montemartini, in qualit\u00e0 di Assessore,\nnonch\u00e9 di Direttore dell\u2019Ufficio del Lavoro presso il Ministero\ndell\u2019Agricoltura, diede un apporto teorico fondamentale alla <strong>legittimazione delle municipalizzazioni<\/strong>:\nL\u2019assunzione di nuovi compiti imprenditoriali e di pianificazione da parte\ndegli enti locali incontrava, in Italia, come in Europa e America, un deciso\nconsenso da parte dei liberali che vedevano ridisegnato e reso ambiguo il\nconfine tra competenze dei pubblici poteri e imprenditoria privata, e l\u2019aperta\nostilit\u00e0 dei cattolici.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ha ricordato Sanfilippo, \u201c<strong><em>l\u2019incontro\ndel sindaco Nathan con Montemartini fu alla base delle principali realizzazioni\ndella Giunta Nathan nella municipalizzazione e\/o riorganizzazione dei servizi\npubblici (acqua, elettricit\u00e0, gas, trasporti collettivi)<\/em><\/strong> <a href=\"#_ftn15\">[15]<\/a>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu cos\u00ec che si and\u00f2 sviluppando l&#8217;idea\nche la costruzione di Testaccio potesse costituire <strong><em>un&#8217;occasione per rafforzare il\nsistema delle cooperative romane<\/em><\/strong>, una buona parte delle quali era\nproprio costituita da <em>testaccesi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il\npresidente dell&#8217;IRCP Vanni decise cos\u00ec di non appaltare i lavori ad un&#8217;impresa\nprivata (Ricciardi-Mannaiolo) che aveva messo a disposizione 10 milioni\nimpegnandosi a costruire tutti gli edifici in 18 mesi, ma di affidare i lavori\nad 11 diverse cooperative<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>La proposta dell&#8217;impresa <\/em><em>presentava<\/em><em>\nindubbi vantaggi: l&#8217;anticipo del denaro che doveva essere erogato dallo Stato,\ntramite un prestito agevolato garantiva tempi pi\u00f9 brevi per la realizzazione\ndel progetto. L&#8217;amministrazione capitolina si sarebbe politicamente rafforzata,\ndimostrando di essere in grado di soddisfare rapidamente il bisogno, impellente\nper la popolazione, di case a basso costo. La scelta, viceversa, di affidarsi\nalle cooperative, voluta dai socialisti, intendeva <strong>dimostrare la possibilit\u00e0 concreta di creare anche a Roma un tessuto\nproduttivo alternativo alle imprese private<\/strong><\/em>\u00bb<a href=\"#_ftn16\"><sup>[16]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Orano e il Comitato, con la costruzione\ndelle case di Testaccio, memori della lezione di Montemartini sulla <em>gestione della citt\u00e0 moderna fondata sul\npartito dei consumatori<\/em>, tentarono di fondare un modello di democrazia\npartecipata in cui i soggetti sociali fossero, allo stesso tempo, produttori e\nconsumatori del bene casa &#8230; e cos\u00ec fu, grazie anche all&#8217;esistenza <em>Comitato Centrale Edilizio<\/em><a href=\"#_ftn17\"><sup>[17]<\/sup><\/a> e dell&#8217;<em>Unione Edilizia Nazionale <\/em>\u2013 \u00ab<strong><em>un Istituto che \u00e8 fatto appositamente per\nintegrare gli sforzi delle cooperative, quindi per controbilanciare la privata\nspeculazione<\/em><\/strong>\u00bb<a href=\"#_ftn18\"><sup>[18]<\/sup><\/a> \u2013 finch\u00e9, per volont\u00e0 di Stato,\ndurante il ventennio fascista l&#8217;Unione venne messa in liquidazione e sciolta<a href=\"#_ftn19\"><sup>[19]<\/sup><\/a> e l&#8217;Istituto per le Case Popolari non\nvenne ridotto, da florida azienda che costruiva in proprio e anche per conto\nterzi gli edifici da gestire, a semplice Ente di gestione del patrimonio edilizio\ncostruito dai privati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ebbene\ns\u00ec, l&#8217;ICP di cento anni fa aiut\u00f2 a risollevare le fallimentari finanze\ncomunali, gener\u00f2 migliaia di posti di lavoro consentendo altres\u00ec lo sviluppo di\nuna vasta economia locale di piccole e medie imprese a carattere artigianale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 quindi non dovremmo oggi far\ntesoro da quell&#8217;insegnamento?<\/p>\n\n\n\n<p>E se questo \u00e8 ci\u00f2 che riguarda il solo\nsettore edilizio, <strong>perch\u00e9 non dovremmo\nprendere spunto da questa storia per riflettere sui danni che le\nprivatizzazioni hanno portato nella gestione del patrimonio artistico, nel\nsistema dei trasporti pubblici, nella gestione dello smaltimento dei rifiuti,\nnella produzione e gestione dell&#8217;energia e dell&#8217;acqua, nel sistema delle\nbanche, ecc.?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9, piuttosto che investire nelle\ncosiddette &#8220;<em>grandi opere<\/em>&#8221;\nche prevedono costi pubblici e guadagni privati, non pensare alla realizzazione\ndi &#8220;<em>opere grandi<\/em>&#8220;, gestite\na livello statale e comunale come all&#8217;epoca d&#8217;oro dell&#8217;ICP e che, piuttosto che\ncostare, potrebbero rendere, come ho dimostrato nei progetti per il Corviale di\nRoma<a href=\"#_ftn20\">[20]<\/a> e\nlo ZEN di Palermo<a href=\"#_ftn21\">[21]<\/a>?<\/p>\n\n\n\n<p>Considerato che non \u00e8 pi\u00f9 ammissibile\ncontinuare ad alimentare un sistema marcio che sembra non aver alcun altro\nscopo se non quello di sperperare il denaro della comunit\u00e0 ed aumentare il\ndebito pubblico, <strong>potremmo dunque pensare\ndi mettere in atto un nuovo criterio il quale, piuttosto che promuovere le\n&#8220;<em>liberalizzazioni<\/em>&#8221; e le\n&#8220;<em>privatizzazioni<\/em>&#8220;, miri a\ncreare delle strutture statali e municipalizzate che operino in concorrenza con\nl&#8217;imprenditoria privata, alla stessa stregua delle <em>frumentationes<\/em> degli antichi romani<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230; La cosa gioverebbe non poco alla\nsociet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Piuttosto che promuovere leggi tendenti\na massacrare il mondo del lavoro, leggi che mirano a tutelare solo gli\ninteressi di banche private ed aziende le quali, piuttosto che dar da lavorare\nagli italiani, producono il &#8220;<em>Made in\nItaly<\/em>&#8221; in Paesi che consentono lo sfruttamento della manodopera in semi\nschiavit\u00f9, lo Stato potrebbe creare un Ente simile a quello che vedeva <em>Comitato Centrale Edilizio<\/em> e l&#8217;<em>Unione Edilizia Nazionale <\/em>operare in\nmodo da <em>integrare gli sforzi delle cooperative\nper controbilanciare la privata speculazione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne scaturirebbero migliaia e migliaia\ndi posti di lavoro a tempo indeterminato, nonch\u00e9 un grande sviluppo della\npiccola e media imprenditoria locale, e soprattutto dell&#8217;artigianato locale, che\nl&#8217;Ente potrebbe coordinare.<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo allora ad immaginare quanto\nmeno verrebbero a costare le Grandi Opere se venissero costruite da chi\ndovrebbe amministrare la spesa pubblica con la <em>diligenza del buon padre di famiglia<\/em>, proviamo ad immaginare come\nlo Stato che costruisce e gestisce i suoi edifici non tender\u00e0 pi\u00f9 ad operare\nsecondo il principio del &#8220;<em>prendi i\nsoldi e scappa<\/em>&#8220;, ovvero fregandosene dei futuri costi di manutenzione\ndegli edifici pubblici, costruiti con tecniche e materiali deperibili \u2026 come\nuno dei punti dello \u201csblocca cantieri\u201d leghista lascia legittimamente\npresagire!<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo ad immaginare ad una politica\nche scoraggi l\u2019uso dell\u2019automobile, promuovendo uno sviluppo dei mezzi di\ntrasporto pubblico ecologici che passino con una frequenza ed una puntualit\u00e0 da\nfare invidia a Londra \u2026 proviamo ad immaginare quali benefici potrebbero ottenere\nl\u2019intera collettivit\u00e0 e l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo infine ad immaginare quello\nche potrebbe essere il ritrovato potere d&#8217;acquisto di questa grande fetta di\npopolazione, non pi\u00f9 disoccupata o precaria, equamente distribuita sul\nterritorio italiano senza rischi di mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa ritrovata garanzia di futuro\nriporterebbe i giovani italiani a credere nella possibilit\u00e0 di metter su\nfamiglia!<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio ricordare a coloro i quali\nparlano di sostenibilit\u00e0 prendendo in considerazione solo gli aspetti\nenergetici \u2013 peraltro in maniera spesso discutibile \u2013 che la sostenibilit\u00e0\npassa soprattutto attraverso quegli aspetti socio-economici che costantemente\nvengono ignorati, in primis da quei politici e uomini di chiesa che,\nretoricamente, si ergono a paladini della famiglia e baciano i crocefissi!<\/p>\n\n\n\n<p>Cari\ngovernanti non si parla di fantascienza, ma semplicemente di un qualcosa \u201c<strong><em>italianissimo<\/em><\/strong>\u201d\ne gi\u00e0 testato, un qualcosa che richiede una visione un po\u2019 pi\u00f9 allargata di\nquella che vi consente di guardare solo al vostro orticello \u201cverde\u201d!<br><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/04\/18\/cdm-via-libera-allo-sblocca-cantieri-e-al-decreto-calabria-sulla-sanita-regionale\/5121208\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/04\/18\/cdm-via-libera-allo-sblocca-cantieri-e-al-decreto-calabria-sulla-sanita-regionale\/5121208\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/04\/28\/sblocca-cantieri-chiamiamolo-pure-decreto-sblocca-tangenti-il-caso-siri-insegna\/5140306\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/04\/28\/sblocca-cantieri-chiamiamolo-pure-decreto-sblocca-tangenti-il-caso-siri-insegna\/5140306\/<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/04\/20\/sblocca-cantieri-cantone-pericoloso-affidare-lavori-confrontando-solo-tre-preventivi-e-non-sblocchera-gli-appalti\/5125630\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/04\/20\/sblocca-cantieri-cantone-pericoloso-affidare-lavori-confrontando-solo-tre-preventivi-e-non-sblocchera-gli-appalti\/5125630\/<\/a>\n<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> Jeff Sparrow, <em>Communism: A Love Story<\/em>, Melbourne Univ. Publishing (2007)<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2017\/08\/14\/privatizzazioni-deleterie-e-municipalizzazioni-virtuose\/\">http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2017\/08\/14\/privatizzazioni-deleterie-e-municipalizzazioni-virtuose\/<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\">[6]<\/a> Per precisare di ci\u00f2 che si intende per \u201c<em>convenzione<\/em>\u201d, cito la chiarissima spiegazione che ci d\u00e0 Italo Insolera in <em>Roma \u2013 Immagini e realt\u00e0 dal X al XX secolo<\/em>, Laterza Edizioni, Roma-Bari 1980, pag. 367: \u00ab<em>la convenzione \u00e8 un contratto tra il proprietario di un terreno e il Comune. Il proprietario si impegna a cedere al Comune ad un prezzo modesto le superfici stradali (generalmente secondo un tracciato fatto dal proprietario stesso)<\/em> quindi ridotte al minimo indispensabile per la sola circolazione  <br><em>raramente qualche area per i pubblici servizi (scuola, mercato, ecc.)<\/em>; <em>il Comune si impegna a costruire le fogne, l\u2019acquedotto, le condutture del gas, i marciapiedi, il selciato, la pubblica illuminazione, le fontanelle e i tombini per l\u2019innaffiamento e si impegna alla manutenzione permanente di tutto ci\u00f2 (oppure il Comune incarica, sempre a proprie spese \u2013 abbondantemente anticipate \u2013 lo stesso proprietario di realizzare queste opere). Il Comune infine autorizza la costruzione dei lotti risultanti dal tracciamento delle vie, secondo il progetto presentato dal proprietario, raramente con qualche modificazione<\/em>\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Italo Insolera\nin <em>Roma \u2013 Immagini e realt\u00e0 dal X al XX\nsecolo<\/em>, Laterza Edizioni, Roma-Bari 1980, pag.32<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> B. Regni, M.\nSennato, \u201c<em>l\u2019ex quartiere operaio di\nTestaccio<\/em>\u201d, Capitolium, n\u00b010, 1973<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a>\nQuestione\nampiamente dibattuta al IV congresso internazionale d\u2019assistenza pubblica\ntenuto a Milano nel 1908;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref10\">[10]<\/a> D. Orano, <em>Come vive il popolo a Roma<\/em>, Pescara\n1909;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref11\">[11]<\/a> Giovanni\nFaldella, <em>Roma Borghese<\/em>, Roma 1882<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref12\"><sup>[12]<\/sup><\/a><sup> <\/sup>Istituto Romano\ndei Beni Stabili, <em>La casa moderna\nnell\u2019opera dell\u2019Istituto Romano dei Beni Stabili<\/em>, Intr. Di E. Talamo, Roma,\n1910;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref13\"><sup>[13]<\/sup><\/a> Simona Lunadei,\n\u201c<em>Testaccio un Quartiere popolare<\/em>\u201d,\nFranco Angeli Editore, Milano, 1992;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref14\"><sup>[14]<\/sup><\/a> Domenico Orano, <em>Case non Baracche<\/em>, Relazione per conto\ndel Comitato per il Miglioramento Economico e Morale di Testaccio, Roma, 1910;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref15\">[15]<\/a> Mario\nSanfilippo, \u201c<em>Il sindaco venuto da Londra<\/em>, in <em>La\nrisorsa Roma. Acea 1909-1989. Un\u2019azienda tra passato e futuro\u201d<\/em>, De\nCristofaro editore, Roma 1989<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref16\"><sup>[16]<\/sup><\/a> Simona Lunadei,\n\u201c<em>Testaccio un Quartiere popolare<\/em>\u201d,\nop. cit;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref17\"><sup>[17]<\/sup><\/a><sup> <\/sup>Presieduto dal\nMinistro dell\u2019Industria, Commercio e Lavoro ed era costituito dai\nrappresentanti ministeriali, del Comune, della Cassa Depositi e Prestiti,\ndell\u2019Unione Edilizia Nazionale, dell\u2019Istituto Case Popolari, dell\u2019Istituto\nCooperativo per le Case degli Impiegati dello Stato e da un gruppo di\nconsulenti.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref18\"><sup>[18]<\/sup><\/a> Archivio della\nCamera dei Deputati, Discussioni, 1\u00b0 sessione, 1\u00b0 tornata del 4 agosto 1921,\npag. 1247.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref19\"><sup>[19]<\/sup><\/a><sup> <\/sup>R.D.L. 24\nsettembre 1923, n\u00b02022.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref20\">[20]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.meetup.com\/it-IT\/Amici-di-Beppe-Grillo-Roma-XI-Municipio\/events\/222599204\/\">https:\/\/www.meetup.com\/it-IT\/Amici-di-Beppe-Grillo-Roma-XI-Municipio\/events\/222599204\/<\/a>\n<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"#_ftnref21\">[21]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.livablecities.org\/articles\/proposal-urban-regeneration-suburb-zen-palermo-italy\">https:\/\/www.livablecities.org\/articles\/proposal-urban-regeneration-suburb-zen-palermo-italy<\/a>\n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa Nell\u2019ultimo mese \u00e8 stato un rincorrersi di notizie circa la necessit\u00e0 di rilanciare l\u2019economia italiana attraverso il cosiddetto \u201cdecreto sblocca cantieri[1]\u201d, approvato lo scorso 18 aprile. In molti si sono chiesti se, davvero, questa norma possa aiutare a risollevare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[52,141,140,152,74,151,185,343,58,139],"tags":[],"class_list":["post-1824","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","category-edilizia-popolare","category-istituto-per-le-case-popolari","category-municipalizzazioni","category-politica","category-privatizzazioni","category-rigenerazione-urbana","category-sblocca-cantieri","category-societa","category-sostenibilita","clearfix"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti? - virtutem forma decorat<\/title>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti? - virtutem forma decorat\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"Premessa Nell\u2019ultimo mese \u00e8 stato un rincorrersi di notizie circa la necessit\u00e0 di rilanciare l\u2019economia italiana attraverso il cosiddetto \u201cdecreto sblocca cantieri[1]\u201d, approvato lo scorso 18 aprile. In molti si sono chiesti se, davvero, questa norma possa aiutare a risollevare [&hellip;]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"virtutem forma decorat\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-05-30T14:30:10+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2019-05-30T14:34:53+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"emmazzola\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ettore_mazzola\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ettore_mazzola\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"emmazzola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"24 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"emmazzola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e29c0dd15f13008bd4c7682e6130977f\"},\"headline\":\"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti?\",\"datePublished\":\"2019-05-30T14:30:10+00:00\",\"dateModified\":\"2019-05-30T14:34:53+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/\"},\"wordCount\":4686,\"commentCount\":4,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e29c0dd15f13008bd4c7682e6130977f\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/05\\\/mose-gita-560636.jpg\",\"articleSection\":[\"attualit\u00e0\",\"Edilizia popolare\",\"Istituto per le Case Popolari\",\"municipalizzazioni\",\"politica\",\"privatizzazioni\",\"rigenerazione urbana\",\"Sblocca Cantieri\",\"societ\u00e0\",\"sostenibilit\u00e0\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/\",\"name\":\"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti? - virtutem forma decorat\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/05\\\/mose-gita-560636.jpg\",\"datePublished\":\"2019-05-30T14:30:10+00:00\",\"dateModified\":\"2019-05-30T14:34:53+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/#primaryimage\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/05\\\/mose-gita-560636.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/05\\\/mose-gita-560636.jpg\",\"width\":976,\"height\":650,\"caption\":\"Meme circolante sul web che ironizza sul costosissimo fallimento mazzettaro del \u201cMose\u201d\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/2019\\\/05\\\/30\\\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/\",\"name\":\"virtutem forma decorat\",\"description\":\"The new Architectural blog\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e29c0dd15f13008bd4c7682e6130977f\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/e29c0dd15f13008bd4c7682e6130977f\",\"name\":\"emmazzola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/cropped-logoVirtutemFormaDecorat_Whigher.png\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/cropped-logoVirtutemFormaDecorat_Whigher.png\",\"contentUrl\":\"http:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/cropped-logoVirtutemFormaDecorat_Whigher.png\",\"width\":200,\"height\":79,\"caption\":\"emmazzola\"},\"logo\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/05\\\/cropped-logoVirtutemFormaDecorat_Whigher.png\"},\"url\":\"http:\\\/\\\/www.picweb.it\\\/emm\\\/blog\\\/index.php\\\/author\\\/emmazzola\\\/\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti? - virtutem forma decorat","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti? - virtutem forma decorat","og_description":"Premessa Nell\u2019ultimo mese \u00e8 stato un rincorrersi di notizie circa la necessit\u00e0 di rilanciare l\u2019economia italiana attraverso il cosiddetto \u201cdecreto sblocca cantieri[1]\u201d, approvato lo scorso 18 aprile. In molti si sono chiesti se, davvero, questa norma possa aiutare a risollevare [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/","og_site_name":"virtutem forma decorat","article_published_time":"2019-05-30T14:30:10+00:00","article_modified_time":"2019-05-30T14:34:53+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"emmazzola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ettore_mazzola","twitter_site":"@ettore_mazzola","twitter_misc":{"Scritto da":"emmazzola","Tempo di lettura stimato":"24 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/"},"author":{"name":"emmazzola","@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/#\/schema\/person\/e29c0dd15f13008bd4c7682e6130977f"},"headline":"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti?","datePublished":"2019-05-30T14:30:10+00:00","dateModified":"2019-05-30T14:34:53+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/"},"wordCount":4686,"commentCount":4,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/#\/schema\/person\/e29c0dd15f13008bd4c7682e6130977f"},"image":{"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg","articleSection":["attualit\u00e0","Edilizia popolare","Istituto per le Case Popolari","municipalizzazioni","politica","privatizzazioni","rigenerazione urbana","Sblocca Cantieri","societ\u00e0","sostenibilit\u00e0"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/","url":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/","name":"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti? - virtutem forma decorat","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg","datePublished":"2019-05-30T14:30:10+00:00","dateModified":"2019-05-30T14:34:53+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/#primaryimage","url":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/mose-gita-560636.jpg","width":976,"height":650,"caption":"Meme circolante sul web che ironizza sul costosissimo fallimento mazzettaro del \u201cMose\u201d"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/2019\/05\/30\/rilanciare-leconomia-o-solo-il-sistema-delle-tangenti\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Rilanciare l\u2019economia o solo il sistema delle tangenti?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/#website","url":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/","name":"virtutem forma decorat","description":"The new Architectural blog","publisher":{"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/#\/schema\/person\/e29c0dd15f13008bd4c7682e6130977f"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/#\/schema\/person\/e29c0dd15f13008bd4c7682e6130977f","name":"emmazzola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/cropped-logoVirtutemFormaDecorat_Whigher.png","url":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/cropped-logoVirtutemFormaDecorat_Whigher.png","contentUrl":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/cropped-logoVirtutemFormaDecorat_Whigher.png","width":200,"height":79,"caption":"emmazzola"},"logo":{"@id":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/cropped-logoVirtutemFormaDecorat_Whigher.png"},"url":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/author\/emmazzola\/"}]}},"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p8HWjS-tq","jetpack-related-posts":[],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1824"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1824\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1828,"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1824\/revisions\/1828"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.picweb.it\/emm\/blog\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}